CITYSCAPES|PRESETS

Fotografie di Lorenzo Piovella
Testi di Gabriella Lo Ricco

Lorenzo Piovella, OH GOLD! I
Lorenzo Piovella, OH GOLD! I

La mostra CITYSCAPES|PRESETS propone l’osservazione di alcuni dei fenomeni di omologazione del costruito che caratterizzano le città contemporanee. Oggetti d’indagine sono: l’edificio alto e i modi attraverso cui esso costruisce il paesaggio urbano.

Nella mostra si susseguono le immagini tratte da due serie fotografiche di Lorenzo Piovella, SLICES/HIGHRISE e OH GOLD!: l’una presenta alcuni edifici alti della Milano contemporanea, l’altra dei raggruppamenti di grattacieli virtuali.

Le immagini che raffigurano gli edifici milanesi sono sottoposte a un processo di astrazione dalla realtà, mentre quelle che illustrano gli edifici virtuali sono messe a punto a partire da alcuni dei modelli (presets) che l’attuale industria dell’intrattenimento utilizza per la realizzazione di film, videogiochi o fotomontaggi.

La modalità di trattamento delle immagini ideata da Lorenzo Piovella e l’affiancamento di edifici reali e virtuali pongono l’osservatore in una posizione di spaesamento circa l’oggetto osservato. Ed è proprio a partire da tale condizione di ambiguità che è possibile “vedere” alcuni dei modi attraverso cui l’edificio alto e le sue articolazioni nello spazio costruiscono il paesaggio della città contemporanea: varianti estetiche, indifferenza al contesto, ripetizione del costruito, retorica dell’altezza. Allo stesso tempo, i continui rimandi che la realtà costruita intrattiene con quella virtuale portano con sé un altro significato: l’immaginario collettivo relativo alla costruzione della città contemporanea, sia esso frutto di una esperienza reale, sia esso futuribile o desiderabile, è il medesimo.

SLICES/HIGHRISE

Plurimi sono i piani di lettura che caratterizzano la serie fotografica SLICES/HIGHRISE realizzata da Lorenzo Piovella a Milano a partire dal 2012 e che ha come oggetto l’edificio alto.

Lorenzo Piovella, slices/highrise I, slices/highrise II
Lorenzo Piovella, slices/highrise I, slices/highrise II
Lorenzo Piovella, slices/highrise III, slices/highrise IV
Lorenzo Piovella, slices/highrise III, slices/highrise IV
Lorenzo Piovella, slices/highrise V, slices/highrise VII
Lorenzo Piovella, slices/highrise V, slices/highrise VII
Lorenzo Piovella, slices/highrise X, slices/highrise VIII
Lorenzo Piovella, slices/highrise X, slices/highrise VIII

Oggetto | Tutte le immagini della serie riguardano degli edifici alti milanesi, una tipologia architettonica che non a caso compare all’interno del tessuto urbano negli anni Cinquanta: nella Milano industriale capitale del miracolo economico il grattacielo diventa il simbolo della rinnovata vitalità produttiva. La Milano terziaria, bancaria e finanziaria che si profila a partire dagli anni Novanta del secolo scorso non rinuncia a tale mezzo di auto-rappresentazione: la costruzione dell’edificio alto, ancora oggi, condensa due obiettivi, l’uno pragmatico e l’altro d’immagine, prioritari per la costruzione della città capitalistica: permette di ottenere un’elevata rendita fondiaria e insieme è il media perfetto per il mito di una città protesa all’innovazione e al confronto internazionale.

Astrazione | Ma le fotografie di Lorenzo Piovella non sono delle immagini che riproducono la realtà tout-court, né esse documentano la storia degli edifici alti di Milano. Le costruzioni oggetto di SLICES/HIGHRISE non sono immortalate all’interno del tessuto della città: il contesto costruito che gli è proprio non è mai visibile, né sono delle architetture al cui interno si svolge la vita; persino il cielo è sostituito da uno sfondo neutro. Piovella, attraverso l’utilizzo di un teleobiettivo, effettua un’operazione di astrazione dalla realtà il cui risultato è il susseguirsi di 8 immagini che riproducono delle sezioni di edifici. Questa decontestualizzazione evidenzia proprio ciò che allo sguardo distratto del cittadino spesso sfugge: il linguaggio di tali costruzioni.

Ubiquità | Lo sguardo ravvicinato mette in luce come uno dei caratteri principali degli edifici alti milanesi sia l’ubiquità: il loro linguaggio non parla della storia di Milano, della sua tradizione o della sua identità. La serie SLICES/HIGHRISE evidenzia in tal modo come la Milano bancaria, terziaria e finanziaria del XXI secolo, nell’impeto di mettere in forma le sue relazioni con un contesto globale, si veste con ubiqui linguaggi “d’importazione”. E l’astrazione dalla realtà effettuata da Piovella ha  come effetto la possibilità di guardarla più profondamente per capirla meglio: l’edificio alto è come la merce all’interno di un mercato globale. La merce non parla di tradizione, né di storia, la merce si limita a circolare illimitatamente senza confini etici, politici o identitari.

OH GOLD!

Con la serie fotografica OH GOLD!, ideata nel 2015, Lorenzo Piovella indaga ulteriormente alcune modalità di costruzione della città contemporanea attraverso l’edificio alto. I piani di lettura che caratterizzano le immagini di OH GOLD! evidenziano la continuità delle riflessioni compiute dall’artista, nonché le specificità e le relazioni che tale serie intrattiene con il lavoro che la precede.

Lorenzo Piovella, OH GOLD! II, OH GOLD! III
Lorenzo Piovella, OH GOLD! II, OH GOLD! III

Oggetto | Le immagini di OH GOLD! propongono dei raggruppamenti di grattacieli. Edifici come questi, raccolti in cluster, costituiscono i modelli urbani che caratterizzano la costruzione di numerose megalopoli contemporanee. Le selve di torri che punteggiano le città americane, cinesi, europee o giapponesi, assumono varianti diverse in base ai rispettivi contesti, ma le immagini di Piovella mettono in evidenza ciò che spesso le accomuna: la reiterazione del costruito e la retorica delle altezze. In effetti, nella città contemporanea, i grattacieli divengono un landmark efficace nel momento in cui impongono la propria presenza attraverso l’omogeneità d’immagine, e quindi la ripetizione di forme e materiali, e nel momento in cui ognuno di essi prevarica in altezza l’altro, l’esistente.

Astrazione | Come in SLICES/HIGHRISE, le immagini della serie OH GOLD! non raffigurano il contesto costruito, né gli attacchi a terra degli edifici. Tale operazione di astrazione dalla realtà porta con sé un preciso significato: l’assenza delle terminazioni laterali degli edifici rende impossibile stabilire i limiti orizzontali delle costruzioni evidenziando un altro carattere che è proprio di tali modelli di sviluppo urbano: il gigantismo. Piovella, attraverso l’eliminazione nelle immagini dei limiti del costruito, ne raffigura l’essenza di semplici volumetrie potenzialmente a sviluppo infinito, sia in altezza che in ampiezza.

Ubiquità | Eppure a differenza di SLICES/HIGHRISE, le immagini di OH GOLD! non sono delle fotografie di edifici esistenti. La serie propone infatti degli scenari che Piovella mette a punto a partire da modelli tridimensionali virtuali. Disponibili in rete in numerose varianti, tali modelli di edifici denominati “presets” (predefiniti) sono una semplificata imitazione di costruzioni realmente esistenti e sono comunemente utilizzati per costruire digitalmente gli scenari di film, videogiochi o fotografie. La serie OH GOLD! evidenzia dunque un fenomeno di omologazione in atto: la densificazione e la verticalizzazione delle città contemporanee effettuate attraverso grattacieli replicabili in ogni luogo a prescindere dai contesti, sono proposte come le uniche forme possibili di sviluppo delle città del futuro e si imprimono nell’immaginario collettivo non solo nella realtà costruita, ma anche attraverso la loro reiterazione nei più diversi ambiti di intrattenimento. Come anche accade nella realtà, spetta agli epiteti e alla resa estetica delle costruzioni  rendere innocenti, attraenti e piacevoli i volti costruiti di una civiltà dominata dal mercato: OH GOLD!, un nome, una finitura!

Fondazione Pasquinelli
4 – 18 marzo 2016
Entrata libera dal lunedì al venerdì 9.30 – 12.30 / 14-30 – 18.30
www.lorenzopiovella.com

Milano, 12 marzo 2016