Backstage al Cubo

In occasione della presentazione del libro, e per favorire un dibattito pubblico sui temi sollevati da BACKSTAGE, Gizmo ha allestito nel Cubo una postazione di lavoro liberamente utilizzabile da studenti, docenti e semplici visitatori della Scuola.

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16 gennaio – 9 febbraio 2016 presso lo spazio “Cubo”
Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Via Ampère 2 – Milano

Presentazione del libro
25 gennaio 2017, ore 17.30, Aula B

Gli studi assimilabili ad aziende, la committenza finanziaria senza volto e senza rapporti con il territorio, l’informatizzazione integrale del progetto, le condizioni di lavoro spesso vessatorie e prive di regole, gli spazi di lavoro modificati sotto l’impulso delle nuove tecnologie progettuali, la rete come nuovo canale di diffusione e pubblicizzazione: l’architettura contemporanea è attraversata da mutamenti profondi che per poter essere compresi richiedono analisi e interpretazioni ulteriori rispetto a quelle già note e ormai fuori uso.

Il libro Backstage: l’architettura come lavoro concreto si occupa di architettura partendo dalla sua produzione, alla luce delle trasformazioni tecnologiche degli ultimi anni; delle mutate richieste del mercato; della trasformazione del ruolo dell’architetto, considerato non più necessario e tuttavia in certi casi reso un feticcio.

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In occasione della presentazione del libro, e per favorire un dibattito pubblico sui temi sollevati da BACKSTAGE, Gizmo ha allestito nel Cubo una postazione di lavoro liberamente utilizzabile da studenti, docenti e semplici visitatori della Scuola. Lo spazio moltiplicato all’infinito da pareti specchianti vuole incarnare metaforicamente quello degli studi contemporanei in cui l’architettura viene prodotta.

Il 25 gennaio alle 17.30 in Aula B, presentano il libro gli autori e ne discutono con
Ilaria Valente, Preside della Scuola AUIC del Politecnico di Milano,
Giovanni La Varra, architetto e autore di uno dei saggi contenuti nel libro,
Maurizio Lazzarato, filosofo e sociologo che ha svolto ricerche sul modo di produzione postfordista e il lavoro immateriale,
Marco Biraghi, curatore della collana di architettura di Franco Angeli e storico dell’architettura contemporanea.

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