Perotta, la replica

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Ex Enel, un progetto che riqualifica l’ area

Caro direttore,

leggo sul Corriere la lettera appello al sindaco, a firma Gianni Biondillo. Non intendo replicare sul suo autorevole giornale ad affermazioni gravemente lesive della mia professionalità, di cui il signor Biondillo dovrà rispondere in altra sede, ma far presente ai suoi lettori e più in generale ai cittadini interessati la problematica oggetto di discussione. In sintesi: – l’ area ex Enel soggetta al Programma Integrato di Intervento è quella ubicata tra via Ceresio, piazzale del Cimitero Monumentale e via Procaccini, di oltre 30.000 mq, prevede la conservazione degli edifici storici meritevoli, oltre il 45% dell’ intero intervento, la realizzazione di residenza convenzionata e in libero mercato, di un albergo ed, inoltre opere e aree per servizi pubblici pari al 100% della superficie costruita; così un’ area in forte degrado e abbandonata da tempo verrà restituita alla città con le nuove piazze, la sede Adi – destinata ad ospitare la Collezione storica del Compasso d’ Oro, i parcheggi che consentiranno il reale funzionamento dell’ isola ambientale di via Sarpi; – il Programma Integrato di Intervento il cui iter è iniziato nel 2002, è stato definitivamente approvato dal Consiglio Comunale il 26 settembre 2011, con convenzione firmata il 5 dicembre 2011. Come per tutti i piani attuativi è sempre stato possibile avanzare osservazioni, richieste di modifica, miglioramenti senza che il Biondillo abbia sentito l’ esigenza di farlo. L’ articolo contiene inoltre fuorvianti quanto gratuite affermazioni a proposito della demolizione dell’ edificio storico dell’ Enel; si tratta di un manufatto di qualche interesse ambientale, ma incompatibile per destinazione d’ uso e carenze statiche e funzionali con la prevista residenza convenzionata. La scelta della ricostruzione dell’ isolato, con tipologia adeguata alla nuova destinazione, medesima volumetria e altezza (6-7 piani, non 8-9!), rimodulazione della planimetria in relazione al rispetto del vincolo cimiteriale, esercizi commerciali al piede, si contrappone consapevolmente alla «città che sale» della vicina Porta Nuova ed è stata accolta favorevolmente in tutti gli incontri con i cittadini. Occorrono poi doti divinatorie per giudicare severamente progetti – come anche l’ albergo della discordia non ancora presentati per l’ ottenimento dei permessi di legge! Quanto al «disinteresse» di Biondillo sarebbe interessante far conoscere l’ identità dei suoi suggeritori, notoriamente abitanti della zona: il Belpoliti, autore di un articolo ingiurioso pubblicato sul Fatto a fine dicembre, abita infatti in via Fioravanti, così come Roberto Marone, responsabile del sito blog www.areaxenel.com. Quanto alle catastrofiche e cupe previsioni sul futuro aspetto dell’ area sono ovviamente prive di ogni minimo riscontro o forse frutto dei suoi deliri professionali. Succede. L’ invidia, diceva Moravia, è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più torna a galla.

Professor Architetto Giancarlo Perotta


7 gennaio 2012, – Corriere della Sera

per maggiori info visita il sito dedicato al dibattito: http://areaxenel.com/