GizmoWeb

WEB

news

appello-area-ex-enel

 

 

Dopo il dibattito aperto sui giornali nazionali e cittadini, e nel web, circa la costruzione di un edificio di 9 piani destinato ad albergo, un nuovo insediamento abitativo di 9 piani, e il museo dell’ADI, con gli interventi di Belpoliti, Biondillo, Biraghi, Molinari e Marone, e con le risposte, fra le altre, del Sindaco Pisapia e dell’Assessore all’Urbanistica di Milano, Lucia De Cesaris, viene presentato l’appello firmato da 100 intellettuali, artisti, scrittori, architetti, imprenditori, ecc. milanesi, e non solo, diretto al Sindaco per rivedere il progetto di intervento edilizio nell’area prospiciente il Cimitero Monumentale, e nelle vie Bramante e Procaccini.

 

L’appello è firmato da persone come Gherardo Colombo, Luigi Brioschi, Marco Travaglio, Salvatore Settis, Mario Botta, Joseph Grima, Gabriele Basilico e molti altri.

 

Oltre all’appello verrà anche presentato un documento che riassume le questioni procedurali, e di sostanza, che sono implicate da questo intervento urbanistico e che hanno ispirato un ricorso al Tar da parte degli abitanti della zona.

 

Cosa ci guadagna e cosa ci perde la cittadinanza da questo intervento?

Perché è stato fatta una variante al PGT per dar corso con urgenza a questo intervento? Si tratta di un piano urbanistico d’interesse generale per la città o piuttosto di un’impresa immobiliare privata? Perché costruire dentro la zona di rispetto del Cimitero Monumentale, in uno dei luoghi rilevanti della città? Nelle procedure avviate dagli uffici comunali ci sono contraddizioni ed errori?

 

Nella volontà di sollecitare un ripensamento sul progetto dell’area ex Enel, il gruppo dei promotori dell’iniziativa invitano stampa, radio, televisioni, siti web, a partecipare alla conferenza stampa, un momento per allargare l’informazione sull’intera questione e per offrire un’occasione di discussione e di democrazia partecipata all’intera città.

 

Marco Biraghi, Marco Belpoliti, Gianni Biondillo, Luca Molinari, Roberto Marone, Alberto Saibene  

 

 

Martedì 7 febbraio alle ore 11.00

c/o Careof-DOCVA,

Fabbrica del Vapore,

via Procaccini n. 4 20154 Milano

a

a

a

Altre informazioni sulla questione reperibili in: http://areaxenel.com

a

a

a

 

a

villaggio_lago_serre_b


Lettera al sindaco di Milano Giuliano Pisapia dall’Ordine degli architetti di Milano





Milano, 23 gennaio 2012


Egregio Sindaco,


come pensiamo Lei sappia, sono alcuni mesi che Le scriviamo per chiederle un incontro affinché, nella sua veste di commissario straordinario di Expo, Lei possa esprimersi sulla proposta che, dopo 10 mesi di lavoro congiunto, abbiamo messo a punto per rispondere alla richiesta di collaborazione di Società Expo sulla definizione dei bandi che dovranno concretizzarsi nella realizzazione di quelle architetture e di quelle opere di ingegneria che nel 2015 diverranno, insieme con l’organizzazione degli eventi, l’immagine di Milano nel mondo.

Non Le riassumiamo tutta la vicenda, alla quale ha dato ampio riscontro anche la stampa, perché siamo certi che Lei, così come tutti i destinatari delle nostre lettere, ne sia a conoscenza e che la sua mancata risposta sia sostanzialmente dovuta ai molti impegni che la sua carica comporta. Non vogliamo pensare che il suo, e vostro, silenzio sia dovuto alla mancanza della volontà politica di affrontare il tema  della costruzione di un nuovo assetto normativo tale da lasciare nell’Italia e nel mondo l’immagine di una città che finalmente investe nei suoi spazi pubblici e che riserva le sue risorse anche alla qualità dell’architettura, al riconoscimento della professionalità, alla trasparenza delle procedure, alla partecipazione dei giovani.

Questa lettera riguarda tuttavia un altro argomento, che fa sempre parte dei concorsi Expo, concorsi che continuiamo a ritenere una insostituibile occasione per promuovere la qualità dell’architettura e contribuire concretamente all’avvio di una nuova stagione di trasparenza e di partecipazione nei confronti della collettività e dei cittadini, promessa che era stata uno dei punti di forza della sua vittoriosa campagna elettorale.

Poco prima di Natale è stato pubblicato il bando per un Concorso di idee per la “ Realizzazione delle architetture di servizio del sito Expo  Milano 2015”. Bando che, qualora lo si consideri dimenticando tutto quello che l’ha preceduto, potrebbe anche essere accolto con un certo favore.

Purtroppo le scelte da Voi fatte non ce lo permettono, essenzialmente per due ragioni: la prima è che questo bando non può che essere inteso, nostro malgrado, come un modo per “accontentare” i professionisti (e gli Ordini professionali) esclusi di fatto dalla partecipazione a tutti i bandi relativi agli edifici di una certa importanza, e ai quali sarà riservato questo unico concorso, che, nonché marginale, ci sembra davvero poco significativo e di nessun interesse per il futuro dell’area. La seconda ragione è che il bando stesso, mai sottopostoci in bozza come sempre promesso, contiene alcune condizioni inaccettabili rilevate dalle nostre commissioni bandi e che di seguito le elenchiamo.

10. Svolgimento della procedura: generalità

La Commissione giudicatrice, pur se non riportata nominalmente nel bando, andrebbe comunque descritta nella sua composizione. In particolare, tenendo conto delle disposizioni di cui agli artt. 106 e 84 del D.Lgs. 163/2006, andrebbero specificate nel bando le informazioni inerenti il numero e la qualifica dei componenti, nonché le modalità della loro designazione per quanto concerne le categorie di cui al comma otto del menzionato art. 84.

12. Svolgimento della procedura: valutazione delle proposte ideative

Il bando dovrebbe fornire indicazioni in merito ai tempi e alle modalità di svolgimento dei lavori della Commissione giudicatrice. In particolar modo andrebbe specificato che, in quanto collegio perfetto, la Commissione potrà operare solo con il plenum dei suoi componenti (cfr. Consiglio di Stato, Sentenza n. 324/2004).

13. Premio e rimborsi spese

Quanto previsto al punto 13.1 riguardo al successivo incarico di “supervisione artistica” appare anomalo, oltre che poco chiaro.

15. Clausole finali

La previsione di cui al punto 15.1 non trova riscontro in alcun riferimento normativo. Permanendo per la stazione appaltante la possibilità di far luogo, nell’esercizio del potere di autotutela, all’annullamento della procedura, l’apposizione nel bando di tale clausola appare inopportuna, tendente solo a disincentivare la più ampia e qualificata partecipazione al concorso.

Analoga considerazione può essere riferita anche al contenuto del punto 15.2, la cui eventuale applicazione dovrebbe essere almeno vincolata al parere della Commissione giudicatrice, come specificato per quanto concerne il punto 15.3.

Quanto previsto al punto 15.4 andrebbe integrato con un riferimento alle norme in materia di tutela del diritto d’autore.

In riferimento alla possibilità per la stazione appaltante di apportare modifiche al progetto vincitore, prevista al punto 15.6 si precisa che variazioni sostanziali della proposta ideativa necessiterebbero del consenso del relativo autore.

Inoltre, al punto 8. BUSTA B: documentazione tecnica

In merito agli elaborati di cui alle lettere c), d) ed e), non viene specificato il formato delle tavole richieste.

Per quanto concerne il contenuto della lettera f), appare opportuno porre l’accento sulle difficoltà legate alla reale conservazione dell’anonimato dei file, per i quali risulta spesso possibile risalire ai relativi autori (si veda al riguardo: TAR Napoli, Sez. II, 24 marzo 2006, n. 3177). Si suggerisce di prevedere la consegna del supporto digitale nella busta relativa alla documentazione amministrativa o, in alternativa, specificare che gli elaborati in formato digitale potranno essere visionati dalla commissione giudicatrice solo ad avvenuta definizione della graduatoria.

Siamo molto spiacenti di quanto è accaduto e di quanto sta accadendo, ma vogliamo sperare ancora una volta che ci sarà data una risposta e che ci sarà concesso un incontro per discutere su questi e su altri argomenti, così come Le ha chiesto anche il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Leopoldo Freyrie, nella sua ultima del 5 gennaio.

Cordiali saluti

Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Milano Daniela Volpi

Presidente del CNAPPC Leopoldo Freyrie

Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano Stefano Calzolari

Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri Armando Zambrano

Presidente della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti PPC Paolo Ventura

read it


http://ordinearchitetti.mi.it/



2012-01-23-17-46-51-aldo_rossi_low


L’architettura della città

(Edizioni Quodlibet)

Presentazione del libro L’architettura della città di Aldo Rossi


Giovedì 26 gennaio 2012 ore 18.00

Libreria Galleria Carla Sozzani

Corso Como 10 - 20154 Milano


Interverranno:


Peter Eisenman

Mario Piazza

Manuel Orazi


www.galleriacarlasozzani.org


dsc08592

invito ALFIERI

10yjs7a


Riva degli Schiavoni, Venezia


http://espresso.repubblica.it/dettaglio/basta-coi-mostri-del-mare/2172060


 

Gizmo

Hacking significa solamente costruire qualcosa rapidamente o testare i limiti di ciò che può essere fatto. Come la maggior parte delle cose, può essere utilizzato per fini giusti o sbagliati, ma la stragrande maggioranza degli hacker che ho incontrato sono idealisti che desiderano avere un impatto positivo sul mondo. (Mark Zuckerberg)

Twitter

    collabora

    Vuoi pubblicare su GIZMO review?
    Invia il tuo articolo a info@gizmoweb.org
    Webdesign Cinzia Giacumbo